Storia della Chiesa di S. Filippo al Corso

E' la prima chiesa al mondo dedicata all'apostolo di Roma, fondatore dei Padri Filippini, che vennero a Macerata nel 1611. La prima chiesa di San Filippo era stata a metà dell'attuale Corso della Repubblica.
Venne benedetta dal Vescovo Card. Centini nel 1624; detta chiesa venne ampliata nel 1647 e nuovamente benedetta dal Vescovo Mons. Silvestri. Nel 1685 venne ampliata per la terza volta, ma risultando ancora angusta per i maceratesi che nel 1674 dichiararono "S.Filippo" loro compatrono, essa venne costruita di nuovo su disegno di Gian Battista Contini, discepolo del Borromini. Il maceratese Giuseppe Marconi ne fu il grande benefattore.
Nel 1697 fu posta la prima pietra. La chiesa sorse su pianta ellittica, ricca di marmi e di splendide tele in fastoso stile barocco. Vi si ammirano stucchi del Piani, tele del Mancini, altare maggiore di Giuseppe Boni, ancora tele del Boniforti, di Paolo Antonio Ciccolini e di Costanzo Alberti, armadi in noce del maceratese Fioravanti. Fu inaugurata e aperta al pubblico nel 1730 il giorno 8 settembre. Furono necessari 37 anni di lavoro per portarla a termine. Rimase incompiuta la facciata. L'architetto Contini non la vide ultimata. Morì nel 1723. Erano morti anche molti padri Filippini che avevano creduto nella nuova costruzione. La chiesa fu officiata dai Padri Filippini fino al 1847. Dopo di loro la chiesa fu affidata ai Padri Barnabiti fino al 1861. Espulsi i Barnabiti dal governo Italiano, nell'ambito della soppressione di tutti gli Ordini religiosi, i locali passarono al comune. Nel 1866 il Comune di Macerata cedette la chiesa alla Confraternita delle stimmate di S.Francesco. Da quell'anno fu seguita dai Sacerdoti Diocesani fino al 1957 quando fu affidata ai Padri Passionisti.
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